Al Fiera
Mi sono svegliato alle 14, alle 16 sono partito per andare dalla mia Amanda.
Prima di andare a casa sua però mi sono fermato alla mia scuola a consegnare la lettera. Anche se la segreteria era chiusa l’ho lasciata in portineria.
Ha cominciato a piovere forte, ma la mia Amanda mi ha detto che a casa sua non pioveva tantissimo. Sono arrivato sotto casa sua e l’ho chiamata per farla scendere.
La prima cosa che abbiamo fatto è andare a prendere il gelato da iole, che lo fanno buono e poi c’è iole. Ho preso dei gusti un po’ casuali e poi me ne sono pentito. In tutto erano tre palline e la panna, ma iole ci ha fatto pagare come se fossero solo due palline.
Poi andiamo al fiera, a udine. Abbiamo fatto un giro veloce, poi ho deciso di comprarmi un orologio. Abbiamo trovato il negozio swatch e ne ho preso uno classico che costava poco. Poi siamo andati al flora che la mia Amanda voleva vedere i coniglietti. Siamo entrati anche se credevo che stessero per chiudere. Abbiamo visto i coniglietti e siamo usciti subito.
Siamo andati a cena al cinese e abbiamo preso tanta poca roba che la cameriera non aveva capito che era per entrambi. Poi infatti abbiamo anche preso un kebab.
Poi ce ne siamo andati via, verso casa. Io avevo il portatile con me, e quindi ci siamo fermati al nostro posto preferito e abbiamo solo visto il film.
A casa ho parlato un po’ col padre della mia Amanda, siamo stati un secondo sul pc e abbiamo cominciato a vedere un film anche se era tardi. Infatti non l’abbiamo finito e alle 23 sono andato via.
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Mi sveglio quando voglio io
La mattina non so a che ora mia madre mi ha svegliato. Mi ha mostrato la lettera della scuola che comunicava le mie insufficienze. Dovevo consegnare un modulo entro oggi in segreteria.
Io ho pensato Va bene, pomeriggio ci vado. Adesso dormo.
Mia nonna non ha capito niente. Inizialmente è venuta a svegliarmi dicendo di andare a consegnare quella cosa che lei neanche aveva capito che cos’era. Poi faceva rumore perchè non mi riaddormentassi, e mi chiamava dall’esterno di camera mia. Poi ha anche osato entrare in camera arrabbiata dicendo di andare, e io le ho ripetuto che non sarei andato.
L’ultima volta che mi ha disturbato mi sono alzato e con tutta la voce che potevo avere appena sveglio ho urlato incazzato Nonnaaaa!
Non mi ha più detto niente.
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Record velocità
Di solito quando ho fretta e faccio veloce percorro la distanza tra casa mia e casa della mia Amanda in più di mezz’ora, circa 35 minuti. Questa notte che non c’era nessuno per strada, dato che è anche la notte di lunedì, ci ho messo 22 minuti. Cronometrati.
Un tratto di strada ho superato i 220 km/h.
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Guida lei, povero me
Quando finalmente la mia Amanda mi ha svegliato ormai era troppo tardi per andare da lei. La sera avevo una partita di calcio e la mia Amanda abita tanto distante per poter andare avanti e indietro.
La mia Amanda si è incazzata sul fatto che mi sono svegliato tardi e quindi non sarei venuto da lei. Allora è uscita con iole.
Ho deciso che forse un po’ riuscivo a stare con lei. Dovevo fare 50 km per stare con lei qualche minuto, ma non importa perchè lei è la mia Amanda.
Sono arrivato sotto casa sua, l’ho chiamata e lei però non era a casa, era ancora in giro con iole. Allora sono andato in auto a prenderla dove mi ha detto che era. E’ salita in macchina e non era più arrabbiata con me. Abbiamo fatto un giretto, le ho fatto guidare l’auto per una strada in cui non c’era quasi nessuno. Abbiamo incontrato una macchina ma è andato tutto bene.
Poi dovevamo cenare, e siamo andati da mauro che fa i toastoni farciti che sono buonissimi. Prendiamo un misto fritto, un toastone e un toastone farcito. Ci accorgiamo successivamente che è troppo per noi due. Molte patatine fritte sono avanzate. Poi alla cassa ho preso anche le frizzy pazze, che non perdo tempo a descrivere, ma la mia Amanda era contenta.
Poi siamo andati in un grande parcheggio che avrei insegnato alla mia Amanda a guidare. E’ tanto brava la mia Amanda, anche se mi ha fatto morire di paura un paio di volte. Credo anche che abbia fatto malissimo all’auto con il cambio e quelle cose lì. A parte il grande spavento è andata bene, ha anche fatto la retromarcia e ha parcheggiato.
Nel parcheggio abbiamo deciso di vedere un film dal mio portatile. Però non in macchina, quindi siamo usciti e ci siamo seduti sotto un albero, col mio portatile sulle mie gambe, e abbiamo visto il film. Dopo un po’ però la mia Amanda aveva freddo, e quindi siamo rientrati in macchina. Lì è successa una cosa che mi aspettavo, ma speravo non dovesse succedere. La batteria del portatile si è scaricata.
Siamo andati a casa sua sperando di trovare un qualche tipo di alimentatore. L’abbiamo anche trovato, l’alimentatore di un portatile, e il voltaggio era anche quello giusto. Solo che lo spinotto era troppo grosso. E niente da fare. Ci siamo messi sul divano a vedere un film a caso.
Dopo qualche minuto la mia Amanda ha cominciato ad avere voglia, tanta tanta voglia. E allora si è messa sopra di me, e voleva fare l’amore subito. Non potevamo farlo lì, sul divano, che fosse sceso qualcuno non avevamo tempo di ricomporci. Siamo andati in una stanza dove non sarebbe andato nessuno, senza accendere luci il che ha anche reso difficile per me arrivarci che non sapevo bene bene la strada. Allora siamo andati sul letto e l’ho subito spogliata e lei mi ha detto di togliermi i pantaloni immediatamente. L’ho fatto e abbiamo fatto l’amore.
Siamo tornati sul divano ma la mia Amanda aveva ancora tanta voglia. Allora dopo un po’ voleva rifarlo. Non voleva perdere tempo andando di nuovo nell’altra stanza, allora mi ha slacciato i pantaloni ma si è accorta che farlo lì non era davvero saggio. Allora siamo andati in bagno, io mi sono sdraiato per terra e lei sopra di me. Non era molto comodo ma è stato bellissimo lo stesso. E’ tanto brava, la mia Amanda.
Siamo tornati sul divano e il film intanto era finito e ne era cominciato un’altro. Dopo un po’ è sceso suo padre dal piano superiore dove ci sono le camere da letto, facendoci notare, a me e alla mia Amanda, che erano le due e mezza di notte, e che forse era anche il caso di andare a dormire.
Allora niente, io e la mia Amanda ci siamo salutati, e queste serate si devono ripetere.
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Brusco risveglio
La sveglia l’avevo messa verso le 8 e mezza, che dovevo andare alla mia scuola con la mia Amanda, a vedere i miei risultati. Mi sono svegliato che un mio amico era entrato nel letto in cui dormivo, che non era il mio perchè ho dormito da un mio amico.
Ci ho messo un quarto d’ora per riuscire a vestirmi e a uscire di casa. Non sono abituato a svegliarmi così presto. Dopo aver dormito così poco.
Arrivato a casa ho letto un po’ di cose dal reader e poi ho chiamato la mia Amanda. La mia Amanda dormiva, e questo già lo sapevo. Solo che lei voleva continuare a dormire. Non voleva andare con me a scuola a vedere i risultati. Allora vabbè, sono andato a dormire anche io che in effetti ero stanchissimo. Ho chiesto alla mia Amanda di svegliarmi quando si sarebbe svegliata.
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L’alimentatore
Sono passato a casa a prendere il mio computer fisso, e per qualche motivo ho preso anche il portatile.
Con tutto il materiale sono andato dal mio amico che aveva comprato l’alimentatore per il pc. Sono mesi che ce l’ho a casa e non posso usarlo e non posso accedere ai suoi dati.
Ci ho messo poco per montarlo, pochi minuti. Poi ho montato anche gli hard disks e non ci sono stati problemi. Il sistema operativo funzionava bene, e mi vedeva i dati. Erano mesi che non vedevo quei files. Io e il mio amico abbiamo passato qualche minuto a vedere le foto e i video dell’epoca.
Poi lui voleva poter usare il suo sistema operativo. Allora ho collegato il suo hard disk, ma non funzionava bene perchè si bloccava al boot. Per qualche motivo il problema erano i drives ottici. Sostituito uno il problema è stato risolto.
Poi volevamo connetterci all’internet. Solo che il suo sistema operativo non aveva i drivers del controller ethernet. Abbiamo dovuto installare il programma che permetteva di connettersi al modem col cavetto usb. Tutto apposto.
Siamo andati a dormire alle quattro di mattina, con la sveglia alle 8 e mezza.
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Io però la volevo anche prima
Oggi mi sono svegliato alle dieci, che ieri la mia Amanda si è incazzata perchè non mi sono svegliato da solo. Per svegliarmi da solo alle dieci ho dovuto mettere le sveglie in sequenza a partire dalle otto e mezza. Appena sveglio ho telefonato alla mia Amanda che stava dormendo. Mi ha detto che voleva dormire, e di richiamarla dopo. Le ho detto di chiamarmi appena si sarebbe svegliata. Ho fatto le mie cose sul web, ho fatto colazione, e ho ricevuto la telefonata della mia Amanda solo verso mezzogiorno. Ho risposto e la mia Amanda era arrabbiata con me. Sosteneva che aveva provato a chiamarmi per un’ora e io non le rispondevo. Ovviamente io ho sentito solo una chiamata. Però poi si è calmata subito, non come al solito.
Nel primo pomeriggio sarei dovuto andare dal mio amico che dovevo montare l’alimentatore del mio pc fisso. Così magari potevo cominciare anche a trasferire i files che sono mesi che non riesco a vedere. Gli ho telefonato, al mio amico, e l’ho svegliato. Stava dormendo dalla sua ragazza. Mi ha detto che vabbè, pomeriggio non si sarebbe fatto nulla, e di richiamarlo la sera. Il programma rimaneva lo stesso, solo spostato la sera.
Dato che mi ero improvvisamente liberato per il pomeriggio sono andato subito a casa della mia Amanda. Ho anche trovato un parcheggio sotto casa sua. Mi ha fatto entrare lanciandomi le chiavi dalla finestra, come al solito. Suo fratello era sul pc che preparava uno slideshow per l’esame, la mia Amanda era sdraiata sul divano che guardava un film alla televisione. Mi sono sdraiato con lei sul divano e lei mi ha costretto a vedere il film. Io non volevo vedere il film, volevo stare con la mia Amanda e concentrarmi su di lei. Alla fine però ho visto il film. Film che per altro era anche bruttino. I personaggi mi davano fastidio, ecco.
Finito il film siamo saliti in camera della mia Amanda. Io come al solito la prima cosa che ho fatto mi sono sdraiato sul letto, e mi sono messo sotto le coperte. Dopo pochi secondi mi ha raggiunto anche la mia Amanda, ma non si è messa sotto le coperte con me, lei stava sopra. Poi la mia Amanda ha cominciato a provocarmi, e mi ha detto che io non la volevo abbastanza perchè non l’avevo ancora spogliata. Presto detto le ho tolto i vestiti e mi sono messo sopra le coperte. Abbiamo cominciato a fare l’amore come al solito, ma questa volta è stato diverso. Abbiamo parlato di più, e ci siamo detti tante cose eccitanti, che hanno reso l’esperienza fantastica. La mia Amanda finalmente ha fatto l’amore con me dando il massimo. E la differenza l’ho notata. Alla mia Amanda piaceva che le dicessi che lei è più brava di tutte le altre. Il che è vero.
Abbiamo fatto l’amore tre volte, io e la mia Amanda. Eravamo stanchissimi. In realtà avremmo voluto fare l’amore ancora, ma proprio non ce la facevamo. Questo pomeriggio la mia Amanda mi ha convinto che lei mi vuole, e mi vuole tanto. E che non ha senso pensare, come pensavo prima, che lei non mi volesse abbastanza. Lei non l’aveva mai fatto prima perchè aveva paura che dopo aver provato come è brava a fare l’amore poi avrei voluto fare solo quello. Ma non è assolutamente vero.
Si sono fatte più o meno le sette e mezza di sera, ed era ora di cena. Io avrei voluto tornare a casa, in teoria, ma la mia Amanda ha insistito perchè rimanessi a casa sua a cena. Allora ok, sono rimasto a cena dalla mia Amanda. La cena è stata buonissima. Davvero. Mi è piaciuto quello che ha cucinato la madre della mia Amanda. Finito di cenare la mia Amanda ha preso un gelato e mi ha portato a mangiarlo sul divano. Sul divano ci siamo visti gli mtv movie awards e io mi sono appassionato abbastanza.
La mia Amanda ha cominciato a provocarmi anche sul divano, e allora siamo tornati di sopra, in camera sua. Lì ci siamo messi a letto, ci siamo provocati un po’, ma eravamo troppo stanchi. Ci siamo anche spogliati, abbiamo cominciato a fare l’amore, ma non abbiamo finito. Non è un problema per entrambi. Però si è anche fatto tardi. Dovevo tornare a casa, io. Non potevo stare fino a troppo tardi a casa della mia Amanda. I saluti sono durati tanto. E’ stato uno dei nostri pomeriggi migliori, forse il migliore. E dobbiamo ripeterlo. Assolutamente.
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Il concerto da fuori
Dopo jujitsu sono andato dalla mia Amanda. Non mi sono neanche fatto una doccia, anche se fede me l’ha consigliato.
Sono arrivato a casa, e la mia Amanda mi ha fatto salire. Si era appena fatta una doccia e aveva i capelli tanto profumati, e mi piaceva tantissimo abbracciarla perchè aveva un profumo buonissimo. Si è fatta la doccia perchè il pomeriggio è stata al fiume.
La mia Amanda mi ha detto che sapeva dove andare la sera. Andiamo al concerto di un chitarrista famoso, che è lì vicino. Però costa 30€ e noi non abbiamo voglia di spendere tanti soldi. Decidiamo comunque di sentirlo dall’esterno, il concerto.
Il parcheggio non è stato troppo difficilissimo trovarlo. Siamo stati fortunati. Poi io ho seguito la mia Amanda che lei conosceva il posto. Abbiamo incontrato dei suoi amici e praticamente ci siamo aggregati a loro. Fantasticando su come entrare senza farci vedere ci siamo seduti in un posto in cui si poteva sentire la musica, anche se non come se fossimo all’interno.
Dopo un po’ sono arrivate lucia e mary, a piedi. Si sono sedute anche loro e si sono unite a noi. Abbiamo scattato qualche foto. Poi è arrivato gio e poi anche il delu. Ci siamo divetiti dai, abbiamo anche visto le foto che mary ha scattato al fiume il pomeriggio.
Il concerto è durato tantissimo, ma non so esattamente quanto. Alla fine dovevamo vedere la vale che era dentro, ma non l’abbiamo trovata, e quando ho provato a chiamarla lei non mi rispondeva. Ho insistito ma non è cambiato nulla.
Rassegnati siamo tornati a casa, io e la mia Amanda. Siamo andati a casa, abbiamo bevuto qualcosa, poi è arrivato suo fratello e abbiamo preso un po’ in giro la mia Amanda. Ma non volevamo essere cattivi davvero, speriamo che non se la sia presa.
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Finalmente jujitsu
Finalmente, dopo più di un mese che non ci andavo, sono stato all’allenamento di jujitsu. La borsa con l’equipaggiamento era ancora in auto nel bagagliaio dall’ultima volta. Però non c’era niente di male.
Negli spogliatoi ho salutato un collega, un po’ stupito di trovarmi, dopo tanto tempo.
Indossando il kimono ho rotto i pantaloni. Erano fragili, e il collega mi ha detto che è successo anche a lui e ad altre persone.
L’allenamento l’ho fatto con fede, che l’ultima volta si è fatto male al ginocchio e allora non abbiamo fatto molto intenso. Che comunque io non credo che ce l’avrei fatta che ero stanchissimo. Devo riprendere la forma.
Fede un paio di volte mi ha detto dispiaciuto che dato che non riusciva a fare la tecnica potevo anche continuare con qualcun altro. Io chiaramente non l’ho fatto, è normale che lui non riesca a farle bene, è da poco che si allena con me. Io sono quattro anni invece.
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Lei è al fiume
La mia Amanda è al fiume, il pomeriggio, e al fiume, proprio dove era la mia Amanda, il cellulare non prendeva tanto bene. E allora abbiamo avuto tanti problemi per chiamarci, ma alla fine ci siamo riusciti e abbiamo parlato al telefono.
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