La prima a scuola
Arrivato a scuola (in ritardo) non sono andato a lezione che tutta la mattina dovevo stare in aula magna che dovevo recitare. Ancora un po’ addormentato mi dicono che devo andare a comprare dei fiori che poi mi pare avremmo dovuto dare alla coordinatrice e alla prof.
Per fortuna che non ci siamo persi, eravamo io e un’attrice. Bello il vivaio. Tanti tanti fiori. Non mi dispiacerebbe lavorarci un po’.
Torniamo che ormai mancano poco all’inizio e non avevamo ancora sistemato niente e la coordinatrice era incazzata. Alla fine però abbiamo finito ma abbiamo cominciato in ritardo e abbiamo fatto aspettare fuori il pubblico. Che non c’è un sipario, in aula magna.
La prima è stata fantastica. Forse non tanto per gli attori che insomma, ma più per il pubblico, che ha partecipato. Mi ricordo soltanto che quando un’attrice ha detto che doveva togliersi i vestiti un tizio dal pubblico ha gridato Ti prego no!
E la scena che è la mia preferita è piaciuta tanto e tutti hanno riso molto. E a me se il pubblico ride fa piacere.
La seconda però è stata pessima, che noi eravamo esausti, faceva caldissimo, e il pubblico non partecipava. E una delle mie parti l’ho fatta malissimo.
Peccato che adesso però sia finito tutto, e ora abbandonerò tutti i miei personaggi, che a me piacevano tantissimo.
E la mia classe non so se è venuta a vedermi che non li ho visti. E alla fine non c’erano. Forse sono usciti prima che lo spettacolo è finito molto oltre l’ora che era stata comunicata.
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