Subito dopo il film sono corso dalla mia Amanda.

Io immaginavo di rimanere nella sua città a fare qualcosa, ma lei aveva voglia di pollo alle mandorle, e dato che lì non c’è un ristorante cinese, alla fine siamo andati in un altra città.

Durante il viaggio lei si è arrabbiata con me perchè crede che la correggo quando sbaglia parole perchè penso che lei sia stupida e che io sia il più intelligente di tutti.

Abbiamo preso il solito nel nostro ristorante per asporto preferito, e siamo andati al nostro parco preferito per mangiarlo. Era buio e faceva anche un po’ freddo. Almeno per la mia Amanda. Gli spaghetti di soia però ci tenevano caldo.

Ci siamo rincorsi un po’ per il parco al buio, e la mia Amanda poi è andata alla macchina. Non poteva fare troppo tardi, diceva. Allora siamo partiti, con destinazione il nostro posto preferito tra i campi. Arrivati lì ci siamo messi vicini, e baci e coccole, e poi l’ho spogliata e mi sono spogliato. Solo che è andata male, per colpa sua. Non so perchè, dice che le dava fastidio. A me è dispiaciuto tanto e un po’ mi sono arrabbiato.

E poi era anche tardi e siamo dovuti tornare a casa. A casa lei mi ha dato dello zucchero e una lattina di coca, che dovevo fare il caffè per rimanere sveglio stanotte.



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