Guida lei, povero me
Quando finalmente la mia Amanda mi ha svegliato ormai era troppo tardi per andare da lei. La sera avevo una partita di calcio e la mia Amanda abita tanto distante per poter andare avanti e indietro.
La mia Amanda si è incazzata sul fatto che mi sono svegliato tardi e quindi non sarei venuto da lei. Allora è uscita con iole.
Ho deciso che forse un po’ riuscivo a stare con lei. Dovevo fare 50 km per stare con lei qualche minuto, ma non importa perchè lei è la mia Amanda.
Sono arrivato sotto casa sua, l’ho chiamata e lei però non era a casa, era ancora in giro con iole. Allora sono andato in auto a prenderla dove mi ha detto che era. E’ salita in macchina e non era più arrabbiata con me. Abbiamo fatto un giretto, le ho fatto guidare l’auto per una strada in cui non c’era quasi nessuno. Abbiamo incontrato una macchina ma è andato tutto bene.
Poi dovevamo cenare, e siamo andati da mauro che fa i toastoni farciti che sono buonissimi. Prendiamo un misto fritto, un toastone e un toastone farcito. Ci accorgiamo successivamente che è troppo per noi due. Molte patatine fritte sono avanzate. Poi alla cassa ho preso anche le frizzy pazze, che non perdo tempo a descrivere, ma la mia Amanda era contenta.
Poi siamo andati in un grande parcheggio che avrei insegnato alla mia Amanda a guidare. E’ tanto brava la mia Amanda, anche se mi ha fatto morire di paura un paio di volte. Credo anche che abbia fatto malissimo all’auto con il cambio e quelle cose lì. A parte il grande spavento è andata bene, ha anche fatto la retromarcia e ha parcheggiato.
Nel parcheggio abbiamo deciso di vedere un film dal mio portatile. Però non in macchina, quindi siamo usciti e ci siamo seduti sotto un albero, col mio portatile sulle mie gambe, e abbiamo visto il film. Dopo un po’ però la mia Amanda aveva freddo, e quindi siamo rientrati in macchina. Lì è successa una cosa che mi aspettavo, ma speravo non dovesse succedere. La batteria del portatile si è scaricata.
Siamo andati a casa sua sperando di trovare un qualche tipo di alimentatore. L’abbiamo anche trovato, l’alimentatore di un portatile, e il voltaggio era anche quello giusto. Solo che lo spinotto era troppo grosso. E niente da fare. Ci siamo messi sul divano a vedere un film a caso.
Dopo qualche minuto la mia Amanda ha cominciato ad avere voglia, tanta tanta voglia. E allora si è messa sopra di me, e voleva fare l’amore subito. Non potevamo farlo lì, sul divano, che fosse sceso qualcuno non avevamo tempo di ricomporci. Siamo andati in una stanza dove non sarebbe andato nessuno, senza accendere luci il che ha anche reso difficile per me arrivarci che non sapevo bene bene la strada. Allora siamo andati sul letto e l’ho subito spogliata e lei mi ha detto di togliermi i pantaloni immediatamente. L’ho fatto e abbiamo fatto l’amore.
Siamo tornati sul divano ma la mia Amanda aveva ancora tanta voglia. Allora dopo un po’ voleva rifarlo. Non voleva perdere tempo andando di nuovo nell’altra stanza, allora mi ha slacciato i pantaloni ma si è accorta che farlo lì non era davvero saggio. Allora siamo andati in bagno, io mi sono sdraiato per terra e lei sopra di me. Non era molto comodo ma è stato bellissimo lo stesso. E’ tanto brava, la mia Amanda.
Siamo tornati sul divano e il film intanto era finito e ne era cominciato un’altro. Dopo un po’ è sceso suo padre dal piano superiore dove ci sono le camere da letto, facendoci notare, a me e alla mia Amanda, che erano le due e mezza di notte, e che forse era anche il caso di andare a dormire.
Allora niente, io e la mia Amanda ci siamo salutati, e queste serate si devono ripetere.
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